Un piccolo miracolo di Ramanujan

Posted on luglio 3 2006 by gpbiancoli

PREMESSA : chi detesta la matematica, chi viene colto da panico quando cominciano a comparire cifre e formule, continui a leggere questo post. Non è richiesta nessuna competenza o abilità perticolare, se non la naturale predisposizione allo stupore.

Cominciamo: chi era Ramanujan? Srinivasa Aiyangar Ramanujan era un bramino indiano con l’
hobby per la matematica; studiando da autodidatta su due libri di trigonometria avuti in prestito, è diventato una delle menti più prolifiche e immaginifiche della teoria dei numeri, tanto che per i suoi colleghi risultava difficile comprendere anche solo il senso delle sue scoperte.
Detta così potrebbe sembrare un tantino esagerato, ma l’esempio che segue è eloquente.

La funzione di partizione associa ad ogni numero intero, il numero di modi in cui esso si può scrivere come somma di interi, senza tener conto dell’ordine. Ad esempio, 5 si può scrivere come 5, 4+1, 3+2, 3+1+1, 2+2+1, 2+1+1+1, 1+1+1+1+1, quindi in 7 modi diversi. Pertanto la funzione partizione associa a 5 il valore 7, o meglio P(5)=7.
Altro esempio, P(4) = 5, infatti 4 è uguale a 4, 3+1, 2+2, 2+1+1, 1+1+1+1.
Calcolare il valore della funzione per i numeri piccoli, è abbastanza semplice; il compito si complica col crescere dei numeri di cui vogliamo calcolare il valore della funzione.
Infatti provare a calcolare P(45)
enumerando tutte le possibili scomposizioni (45 è uguale a 45, 44+1, 43+2, 43+1+1, 42+2+1, 42+1+1+1,…) porta più facilmente ad un esaurimento nervoso che non alla soluzione: per cronaca, P(45)=89134.
Per parecchio tempo si è pensato che non esistesse una formula per tale calcolo, ma Ramanujan non ne era troppo convinto e fu così che ideò la formula; eccola qui:

Ora, come da una funzione così semplice, Ramanujan sia riuscito a concepire una formula così complessa è tuttora un mistero; quale via abbia percorso per arrivare, anche solo, a intuire l’esistenza di un algoritmo così complesso partendo da un’ipotesi così lontana, non è dato saperlo, ma se non ci si meraviglia davanti a questo, allora per cos’altro ?
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Una risposta a “Un piccolo miracolo di Ramanujan”

  1. Anonymous scrive:

    Due precisazioni. Se la matematica è stata un hobby è stato solo inizialmente, anche se ha faticato ad emergere, Ramanujan ha lavorato con Hardy a Cambridge. Inoltre, non mi pare che Ramanujan sia mai arrivato alla formula esplicita per il calcolo di p(n), che lei gli ha attribuito, ma ne diede “solamente” (si fa per dire…) una approssimazione asintotica.

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