Matematici, strane persone

Posted on ottobre 15 2009 by gpbiancoli

homermathL’aspetto più affascinante della matematica è che, nonostante rappresenti la più totale astrazione dell’intelletto, prima o poi un collegamento con la realtà ce lo regala sempre. Si parte approfondendo uno studio anche solo per curiosità o per puro piacere  (l’affermazione di Pessoa  che “il binomio di Newton è bello come la venere di Milo, peccato che pochi se ne accorgano” rende il concetto perfettamente) e si giunge a trovarne poi applicazione in un campo totalmente e inaspettatamente differente.
Nel 200 a.C. Apollonio di Perga sviluppava i suoi studi sulle curve ellittiche per il puro piacere estetico. Solo nel 1630 Galileo Galilei dimostrò, nel “Dialogo intorno a Due Nuove Scienze“, che il moto di un proiettile è influenzato da diverse forze e, guarda caso, segue un percorso parabolico: gli studi di Apollonio, oltre che gradevolmente estetici, diventano utili.
La storia della matematica è questa: spesso ci si avventura in meandri oscuri senza sapere dove possano portare ma con la certezza che, prima o poi, troveranno attinenza con il mondo che ci circonda al punto che Galileo stesso affermava che “la matematica è l’alfabeto col cui Dio ha scritto l’universo“.

E’ con questa premessa, che vado a presentare una carrellata di articoli che, pur stravaganti, sono stati realmente pubblicati su riviste scientifiche. Di qualcuno non è ancora chiara l’utilità, di qualcuno nemmeno si può immaginare un’utilità,  ma tutti riflettono molto bene lo spirito dei matematici: persone curiose, puntigliose, anche divertenti, ma soprattutto con una buona dose di tempo da perdere.

  • Un modello matematico da applicare in caso di attacco da parte di Zombi

Nonostante somigli più al delirio di un ubriaco che non a uno studio matematico, questo modello ha già trovato applicazione nello studio della diffusione di malattie con infezione latente. Era troppo facile stilare equazioni sull’andamento dei virus, molto più cool farlo sugli attacchi degli zombi.
Fonti e approfondimenti : NovapublishersWired

  • Il lancio di una moneta non è un evento casuale

Il titolo spiega già tutto. Non ci si può più fidare nemmeno del buon vecchio “Testa o croce”: a patto di lanciare la monetina con una buona forza, la faccia di partenza è leggermente favorita. E’ dimostrato!
Fonte : PDF articolo completo

  • Storie d’amore e equazioni differenziali

Giulietta ama Romeo, ma Romeo è alquanto capriccioso. Più Giulietta dimostra amore per Romeo, più questi la disprezza. Ma nel momento in cui la passione di Giulietta comincia a raffreddarsi, quella di Romeo comincia a crescere. E’ lo studio di un evoluzione temporale di una storia d’amore tramite le equazioni differenziali. A cosa serve? Forse a far interessare gli studenti alle equazioni differenziali… forse.
Fonte : PDF articolo completo

  • La prova di Sommers che qualcosa esiste

Sarebbe anche un risultato confortante, se non foss’altro che l’articolo mette in evidenza che la prova di Sommers che qualcosa esiste, è sbagliata!
Fonte : PDF articolo completo

  • Come trovare soluzioni alle equazioni del campo di Einstein tramite errori di battitura sulla tastiera

Mentre inserivano i dati di un problema in SHEEP, un calcolatore specifico per sistemi algebrici, gli autori della tesi, avevano commesso alcuni errori di battitura. Grazie a questi errori, in seguito, hanno trovato nuove soluzioni per le equazioni del campo di Einstein. Sbagliando si impara!
Fonte : PDF articolo completo

  • Frammentazione dei bastoncini: perchè gli spaghetti non si rompono in due parti

Se gli spaghetti vadano o meno spezzati per cucinarli, viene lasciato decidere al gusto di ognuno.
Invece, il motivo per il quale, in caso di flessione, non si rompono mai in due parti, ma sempre in tre o più, è l’argomento della tesi di Basile Audoly e Sebastien Neukirch.
Fonte : PDF articolo completoFilmati e approfondimenti

  • Il cervello di Zaphod Beeblebrox e la cinquantanovesima riga del triangolo di Pascal

Lo Zaphod Beeblebrox è davvero il personaggio della Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams; la serie di test che il personaggio decide di fare ai suoi due cervelli, suggerisce all’autore della tesi un approccio originale a un problema connesso al triangolo di Pascal.
Fonte : PDF articolo completo

  • E dulcis in fundo,

l’unico, per ovvie ragioni, non pubblicato su riviste matematiche specializzate. La risposta più interessante ad una domanda un po’ delicata posta su Yahoo Answer

Ogni commento è superfluo.

Matematici, strana gente!

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