Il terzo uomo – Un delizioso problema scacchistico

Su una scacchiera ci sono soltanto due re (cfr. figura). L’obiettivo è aggiungere un terzo pezzo, in una disposizione che soddisfi i seguenti requisiti:
- Nessun re è sotto scacco
- La posizione può essere raggiunta rispettando tutte le regole
- Si può dimostrare, analizzando a ritroso le precedenti mosse permesse, che nessuna delle due parti può giocare legalmente

Si osservi attentamente la formulazione. Non si chiede un doppio stallo, ma solo una posizione nella quale nessuno dei due possa muovere. La soluzione è unica.
Questo raffinato problemino apparve sulla rivista The Problemist (settembre 1974, pag. 471) dove era attribuito all’israeliano G.Husserl.
Nella sua versione originaria, il problema chiedeva il numero minimo di pezzi da aggiungere sulla scacchiera per soddisfare le condizioni, ma anche conoscendo tale numero (uno) il problema rimane di grande complessità e fascino.
L’unica soluzione consiste nel collocare un’alfiere bianco sulla scacchiera come in figura.

Il nero, ovviamente, non può muovere e neppure il Bianco per il semplice motivo che non tocca a lui. Per dimostrare che è il turno del nero a muovere basta una semplice e elementare analisi a ritroso.
La soluzione è unica perchè nessun altro pezzo posizionato in qualsiasi casella sulla scacchiera soddisferebbe la condizione “che nessuno possa muovere” perchè non eliminerebbe la possibilità che la mossa tocchi al bianco.
Un pedone bianco al posto dell’alfiere, per esempio, lascerebbe aperta la possibilità che l’ultima mossa fosse stata del Re nero da b1 ad a1 in seguito alla spinta con scacco del pedone da a3 a a2.
Ultima nota curiosa che rende il problema ancor più sorprendente e che non è volutamente mai specificato l’orientamento della scacchiera per il semplice motivo che è ininfluente.