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	<title>Blog di Gian Piero Biancoli &#187; Humor</title>
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	<description>Miro sempre a conquistare la luna, male che vada avrò vagabondato tra le stelle</description>
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		<title>La scommessa</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 15:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica ricreativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Intrigante racconto per dimostrare che la scienza dei numeri non è sempre così inesorabile e che occorre tener sempre conto di eventuali fattori esterni. Sempre! Buona lettura. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- Nella sala da pranzo di una pensione, durante il pasto prese il via una conversazione sul modo di calcolare la probabilità dei fatti. Un giovane matematico, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/06/dadiimpossible.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-477" title="dadiimpossible" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/06/dadiimpossible.png" alt="" width="300" height="300" /></a></div>
<p>Intrigante racconto per dimostrare che la scienza dei numeri non è sempre così inesorabile e che occorre tener sempre conto di eventuali fattori esterni. Sempre!</p>
<p>Buona lettura.<span id="more-465"></span></p>
<div style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
<div id="_mcePaste">Nella sala da pranzo di una pensione, durante il pasto prese il via una conversazione sul modo di calcolare la probabilità dei fatti.</div>
<div id="_mcePaste">Un giovane matematico, che si trovava fra i presenti, prese una moneta e disse:</div>
<div id="_mcePaste">- Se lancio la moneta sul tavolo, che probabilità ci sono che cada con la croce in alto?</div>
<div id="_mcePaste">- Innanzi tutto, faccia il favore di spiegare cosa intende dire con probabilità &#8211; disse una voce &#8211; non per tutti è chiaro.</div>
<div id="_mcePaste">- È molto semplice! La moneta può ricadere sul tavolo in due modi: con la croce in alto o in basso. Il numero di casi possibili è uguale a due, dei quali, per quel che ci interessa, solo uno è favorevole. Da quanto detto si deduce la seguente relazione:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;">(numero di casi favorevoli)  / (numero di casi possibili) = ½</div>
<div id="_mcePaste">La frazione ½ esprime la probabilità che la moneta cada con la croce in alto.</div>
<div id="_mcePaste">- Con la moneta é molto semplice &#8211; aggiunse uno &#8211; vediamo un caso più complesso, quello dei dadi ed esempio.</div>
<div id="_mcePaste">- Benissimo, esaminiamolo &#8211; accettò il matematico -.</div>
<div>Abbiamo un dado, ovvero un cubo con diverse cifre sulle facce. Che probabilità ci sono che lanciando il dado sul tavolo, questo cada con una deteminata cifra in alto, ad esempio il sei? Quanti sono qui i casi possibili? Il dado può fermarsi su una qualsiasi delle sei facce, il che significa che ci sono sei possibili diversi casi. Di essi, solo uno è favorevole per i nostri presupposti, cioè quando esce il sei sulla faccia superiore. Di conseguenza. la probabilità si ottiene dividendo uno per sei, ovvero si esprime con la ﬁazione 1/6.</div>
<div id="_mcePaste">- Sarebbe possibile determinare le probabilità in tutti i casi? &#8211; chiese uno dei presenti &#8211; Prendiamo il seguente esempio. Io dico che la prima persona che passerà davanti al balcone della sala da pranzo sarà un uomo. Che probabilità ho che si verifichi?</div>
<div id="_mcePaste">- Evidentemente, la probabilità e uguale a ½, se conveniamo sul fatto che nel mondo ci siano tante donne quanti uomini, e se consideriamo adulti tutti i bambini con più di un anno.</div>
<div id="_mcePaste">- Che probabilità ci sono che i primi due passanti siano entrambi uomini? &#8211; chiese un altro del gruppo.</div>
<div id="_mcePaste">- Questo calcolo è molto più complesso. Enumeriamo i casi che potrebbero presentarsi. Primo: è possibile che i due passanti siano uomini. Secondo: che prima passi un uomo e poi una donna. Terzo: che prima passi una donna e poi un uomo. Quarto: che entrambi i passanti siano donne. Di conseguenza, il numero dei casi possibili è uguale a 4; di questi solo uno, il primo, ci e favorevole. La probabilità verrà quindi espressa con la frazione ¼. Ed ecco qui risolto il suo problema.</div>
<div id="_mcePaste">- Ho capito. Però potrei farle la stessa domanda riguardo a tre uomini. Quali sarebbero le probabilità che i primi tre passanti siano tutti uomini?</div>
<div id="_mcePaste">- Bene, calcoliamo anche questo caso. Cominciamo con l&#8217;individuare i casi possibili. Per due passanti, il numero di casi possibili. come già sappiamo, è uguale a quattro. Aggiungendo un terzo passante, il numero dei casi possibili si duplica, dato che a ogni gruppo dei quattro enumerati, composto da due passanti, bisogna aggiungere sia un uomo che una donna. In totale, il numero dei casi possibili sarà di 4 · 2 = 8. Evidentemente, la probabilità sarå uguale a 1/8, perché abbiamo solo un caso favorevole. Da quanto detto si deduce la regola per effettuare il calcolo: nel caso di due pedoni, la probabilità sarà di ½ · ½ = ¼; quando si tratta di tre, ½ · ½ · ½ = 1/8; nel caso di quattro, le probabilità si otterranno moltiplicando consecutivamente quattro volte ½, e cosi di seguito. Come vediamo, la grandezza della probabilità va diminuendo.</div>
<div id="_mcePaste">- Quale sara il suo valore, ad esempio. per dieci passanti?</div>
<div id="_mcePaste">- Di sicuro, si riferisce al caso che i primi dieci passanti siano tutti uomini. Prendendo ½ come fattore per dieci volte, otterremo 1/1024 , ovvero meno di un millesimo. Ciò significa che se scommette con me un rublo sul passaggio consecutivo di dieci uomini, io posso puntarne mille sul contrario.</div>
<div id="_mcePaste">- Che scommessa vantaggiosa! &#8211; esclamò uno &#8211; Sarei ben contento di rischiare un rublo per avere la possibilità di vincerne mille.</div>
<div id="_mcePaste">- Tenga però conto che ci sono mille probabilità contro una.</div>
<div id="_mcePaste">- E allora? Rischierei volentieri un rublo contro mille, anche nel caso che si richiedesse che i primi cento passanti fossero tutti</div>
<div id="_mcePaste">uomini.</div>
<div id="_mcePaste">- Si rende conto di quanto infima sarebbe la probabilità di vittoria in questo caso? &#8211; chiese il matematico.</div>
<div id="_mcePaste">- Sicuramente una su un milione. o qualcosa del genere.</div>
<div id="_mcePaste">- Molto meno! Una su un milione, risulta quando si tratta di venti passanti. Per cento sarà&#8230;  Permettetemi di calcolarlo approssimativamente. Un bilione. un trilione, un quadrilione &#8230;. Oh, una cifra formata da un uno seguito da trenta zeri!</div>
<div id="_mcePaste">- Niente di più?</div>
<div id="_mcePaste">- Le sembrano pochi zeri? be gocce d&#8217;acqua che formano l&#8217;oceano non arrivano nemmeno alla millesima parte di un tale numero.</div>
<div id="_mcePaste">- Che cifra imponente! In questo caso, quanto dovrebbe puntare lei contro il mio rublo?</div>
<div id="_mcePaste">- Mah! Tutto quello che ho.</div>
<div id="_mcePaste">- Mi sembra eccessivo. Si giochi la sua moto. Sono sicuro che non lo farà.</div>
<div id="_mcePaste">- E perché no? Molto volentieri invece! Punto la mia moto, se ci tiene. Non rischio nulla nella scommessa.</div>
<div id="_mcePaste">- Sono io quello che non rischia nulla; in ﬁn dei conti, un rublo non è una gran somma, e in cambio ho la possibilità di vincere una moto, mentre lei non guadagnenebbe quasi niente.</div>
<div id="_mcePaste">- Deve rendersi conto che è assolutamente certo che lei perderà. La motocicletta non sarà mai sua, mentre si può dire che ho già il rublo in tasca.</div>
<div id="_mcePaste">- Cosa stai facendo? &#8211; disse al matematico uno dei suoi amici, nel tentativo di trattenerlo &#8211; Per un rublo rischi la tua moto. Sei impazzito?</div>
<div id="_mcePaste">- Al contrario &#8211; rispose il giovane matematico &#8211; la pazzia é puntare anche un solo rublo in simili condizioni. Non posso non vincere.</div>
<div id="_mcePaste">- In ogni modo. esiste una probabilità.</div>
<div id="_mcePaste">- Una goccia d&#8217;acqua nell&#8217;oceano, anzi, in dieci oeeani. È questa la probabilità: dieci oceani dalla mia parte contro una goccia.</div>
<div id="_mcePaste">Che io vinca la scommessa è tanto sicuro quanto il fatto che due più due fa quattro.</div>
<div id="_mcePaste">- Non si entusiasmi tanto, caro il mio giovanotto &#8211; risuonò la voce tranquilla di un anziano, che ﬁno ad allora aveva ascoltato in silenzio la disputa &#8211; Non si entusiasmi.</div>
<div id="_mcePaste">- Ma come, professore? Anche lei ragiona cosi&#8230;?</div>
<div id="_mcePaste">- Ha pensato che in questo frangente non tutti i casi hanno le stesse probabilità? ll calcolo delle probabilità si verifica concretamente solo nei casi di identica possibilità, non è vero?</div>
<div id="_mcePaste">Nell&#8217;esempio che stiamo esaminando&#8230; senza cercare più lontano &#8211; disse il vecchio aguzzando le orecchie &#8211; mi sembra che la realtà dei fatti stia per dimostrare proprio adesso che lei si sta sbagliando. Non sente anche lei? Sembra una marcia militare, vero?</div>
<div id="_mcePaste">- Cosa c&#8217;entra adesso la musica? &#8211; iniziò a dire il giovane matematico, ma tacque immediatamente. Il suo viso si contrasse in una smorfia di inquietudine. Balzò in piedi, corse alla finestra e sporse fuori la testa.</div>
<div id="_mcePaste">- Allora è così! &#8211; esclamò disperato &#8211; Ho perso la scommessa! Addio moto!</div>
<div id="_mcePaste">In pochi minuti fu tutto chiaro. Di fronte alla finestra passò sfilando un battaglione di soldati.</div>
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		<title>Statistiche: occhio al paradosso di Simpson!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica ricreativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Avere una tesi da dimostrare è già una bella cosa. Avere dei dati che supportano la nostra tesi è una cosa ancor più bella. Attenzione, però, a non lasciarsi prendere da facili entusiasmi: anche se i numeri non mentono, spesso possono trarre in inganno, specie se male interpretati. Il paradosso di Simpson è, in statistica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/03/HomerStats.png" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Avere una tesi da dimostrare è già una bella cosa. Avere dei dati che supportano la nostra tesi è una cosa ancor più bella.<br />
Attenzione, però, a non lasciarsi prendere da facili entusiasmi: anche se i numeri non mentono, spesso possono trarre in inganno, specie se male interpretati.<span id="more-441"></span><br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Simpson">paradosso di Simpson</a> è, in statistica, la situazione in cui una relazione tra due fenomeni viene apparentemente modificata o persino invertita dai dati in possesso a causa di altri fenomeni non presi in considerazione nell&#8217;analisi.<br />
Eccone alcuni esempi divertenti:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>I professori di tedesco vivono più a lungo dei barbieri: fare il barbiere è dunque un mestiere a rischio?</strong></p>
<p>Se si diventa professori indicativamente a 30 anni e barbieri a 18, l&#8217;anzianità è già più alta ai nastri di partenza per cui non da stupirsi più di tanto.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>A guardare le dentature perfette degli scheletri ritrovati a Creta, verrebbe da chiedersi &#8220;Quale misterioso dentifricio avevano scoperto nel XV secolo a.C.?&#8221;</strong></p>
<p>Nel XV secolo si moriva giovani, per cui è ovvio che le dentature fossero ancora integre.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Se per un certo tipo di operazione l&#8217;ospedale della Pietà ha una percentuale di riuscita del 70% e l&#8217;ospedale della Misericordia dell&#8217;80%, conviene farsi ricoverare in quest&#8217;ultimo?</strong></p>
<p>All&#8217;operazione si sottopongono due tipi di pazienti: gravi e lievi. Se, per esempio, la Pietà tratta per il 75% casi gravi con una probabilità di riuscita del 60%, mentre sui rimanenti casi lievi, il 25%, vanta il successo totale, e la Misericordia tratta per il 75% casi lievi su cui ha il 90% di riuscita e per il 25% casi gravi su cui ha una probabilità di riuscita del 50%, ecco che la Pietà è l&#8217;ospedale più conveniente.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Nella seconda guerra mondiale, con l&#8217;introduzione degli elmetti al posto dei normali berretti, la percentuale dei feriti alla testa, invece che diminuire, aumentò. Come mai?</strong></p>
<p>Quelli che prima, con il solo berretto, morivano per una scheggia alla testa, indossando un elmetto rimangono &#8220;solamente&#8221; feriti. Quindi l&#8217;aumento dei feriti, in percentuale, è ovvio.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>In Arizona, è stata rilevata una percentuale di persone affette da problemi respiratori, molto più alta di quella riscontrata nel resto degli Stati Uniti. L&#8217;aria dell&#8217;Arizona causa problemi alle vie respiratorie?</strong></p>
<p>Classico caso in cui la deduzione è esattamente l&#8217;opposto della realtà. Il clima dell&#8217;Arizona è particolarmente indicato per la cura delle malattie respiratorie, per questo molte persone che soffrono di tali problemi, decidono di stabilirvisi.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>In base a uno studio condotto in una scuola elementare, risulta che i bambini con i piedi più grandi risultano più bravi a scrivere dei bambini con i piedi più piccoli. La dimensione dei piedi influeza, dunque, l&#8217;abilità nella scrittura?</strong></p>
<p>La scuola elementare è frequentata da bambini di età diverse. E&#8217; normale che i più grandi, che hanno anche i piedi più grandi, sappiano scrivere meglio dei più piccoli di prima e seconda elementare.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>I cantanti di successo sono primogeniti. Dunque i primogeniti sono spesso i più intonati?</strong></p>
<p>La percentuale dei primogeniti è sempre superiore a quella relativa ad altre categorie di figli, infatti si devono considerare primogeniti anche i figli unici</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>In una città dell&#8217;Europa settentrionale, si è notato un forte aumento demografico in concomitanza con un sensibile incremento dei nidi di cicogne: dunque la credenza popolare che la cicogna porti i neonati ha un fondamento?</strong></p>
<p>Esempio classico di scambio causa/effetto: L&#8217;aumento demografico ha comportato la costruzione di nuovi edifici e l&#8217;aumento conseguente del numero di comignoli su cui le cicogne costruiscono il proprio nido.</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;"><strong>Gli ultimi casi di bullismo scolastico sono stati commessi da ragazzi che navigavano spesso su youtube. Sarebbe quindi una buona idea oscurare youtube?</strong></p>
<p>Esempio ricorrente nei pricipali organi di <del>dis</del>informazione televisiva e giornalistica. Considerato che un&#8217;italiano su tre usa youtube e che gli utilizzatori di internet sono prevalentemente giovani, si potrebbero attribuire a youtube tutti i crimini commessi dai giovani. Da un punto di vista statistico il 90% dei rapinatori di banca indossa un paio di jeans, ma a nessuno verrebbe in mente di vietarne la vendita per ragioni di sicurezza.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">P.S<br />
Ovviamente il Simpson del paradosso non è l&#8217;Homer dell&#8217;immagine! <img src='http://www.gianpierobiancoli.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Giochi utili : il parcheggio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Trivia e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gioco educativo caldamente consigliato ai &#8220;campioni&#8221; dei parcheggi creativi. Occorre attendere per qualche secondo la fine della pubblicità, e poi&#8230; buon divertimento!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un gioco educativo caldamente consigliato ai <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/parcheggi-creativi-best-of-2009.html"><i>&#8220;campioni&#8221;</i> dei parcheggi creativi</a>.<br />
Occorre attendere per qualche secondo la fine della pubblicità, e poi&#8230; buon divertimento!</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="440" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.addictinggames.com/D78AQSAKQLQWI9/5351.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="440" src="http://www.addictinggames.com/D78AQSAKQLQWI9/5351.swf"></embed></object></p>
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		<title>Parcheggi &#8220;creativi&#8221; &#8211; BEST of 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Top 10]]></category>
		<category><![CDATA[Top Post]]></category>
		<category><![CDATA[Trivia e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: ho offuscato i numeri di targa, ma la speranza è che gli autori si riconoscano e si VERGOGNINO del loro comportamento arrogante e incivile. Un&#8217; ulteriore ambizione, seppur flebile, è che qualche vigile voglia provvedere a fare giustizia: sarei ben lieto di fornire gli originali. Certifico, ancora, che si tratta sempre di violazioni accertate; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Premessa</span>: ho offuscato i numeri di targa, ma la speranza è che gli autori si riconoscano e si <strong>VERGOGNINO</strong> del loro comportamento arrogante e incivile. Un&#8217; ulteriore ambizione, seppur flebile, è che qualche vigile voglia provvedere a fare giustizia: sarei ben lieto di fornire gli originali.<span id="more-319"></span><br />
Certifico, ancora, che si tratta sempre di violazioni accertate; ad esempio le auto che vedrete occupare i parcheggi riservati ai disabili sono sempre prive di contrassegno.<br />
E infine &#8230; no, non c&#8217;è niente di artefatto, i parcheggi non sono stati fatti apposta e le foto non sono ritoccate (tranne gli offuscamenti delle targhe), insomma è tutto vero&#8230;. purtroppo.</p>
<p>Dopo il dovuto preambolo, ecco la mia personale classifica dei parcheggi più creativi del 2009.<br />
Avere in tasca una digitale oramai è alla portata di tutti, così, durante l&#8217;anno appena trascorso, mi sono <em>&#8220;divertito&#8221;</em> ad immortalare la <em>&#8220;miseria umana&#8221;</em> di alcuni automobilisti che con le loro &#8220;acrobazie&#8221; dimostrano tutta la loro arroganza e ottusità.<br />
Ma non perdiamoci in chiacchiere e partiamo dalla</p>
<p><strong>DECIMA POSIZIONE</strong> : un classico. Il parcheggio sul marciapiede che costringe i pedoni (in questo caso con carrozzina) a dover passeggiare per la strada. Unica attenuante è il cumulo di neve, ma non era obbligatorio parcheggiare proprio lì.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-329" title="parking_10" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_10.jpg" border="1" alt="parking_10" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>NONA POSIZIONE</strong> : Se sono occupati i posti auto, perchè non usare quelli degli scooter?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-328" title="parking_09" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_09.jpg" border="1" alt="parking_09" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>OTTAVA POSIZIONE</strong> : un altro evergreen. L&#8217;occupazione del parcheggio dei disabili. Evidentemente qualcuno pensa che il solo accendere le quattro frecce di emergenza, renda la propria auto incorporea.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-327" title="parking_08" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_08.jpg" border="1" alt="parking_08" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>SETTIMA POSIZIONE</strong> : rispetto al precedente è un gradino più in alto per premiare il perfetto pendànt tra carrozzeria e righe del parcheggio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="parking_07" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_07.jpg" border="1" alt="parking_07" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>SESTA POSIZIONE</strong> : non era facile mettersi così vicino al muro. Tra i pedoni si crea una selezione naturale: o sei <a href="http://magazine.excite.it/news/31640/Kate-Moss-il-suo-motto-pro-anoressia-scatena-le-polemiche">Kate Moss</a> e passi, oppure sei uno normale e attraversi la strada. Il divieto di fermata (quello di sosta era troppo poco) fanno schizzare questo &#8220;<em>genio</em>&#8221; in sesta posizione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-325" title="parking_06" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_06.jpg" border="1" alt="parking_06" width="300" height="400" /></p>
<p><strong>QUINTA POSIZIONE</strong> : comincia a vedersi non solo ignoranza, ma vera e propria arte. No le righe non le hanno disegnate dopo, c&#8217;erano già prima che questo &#8220;<em>genio</em>&#8221; parcheggiasse.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-324" title="parking_05" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_05.jpg" border="1" alt="parking_05" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>QUARTA POSIZIONE</strong> : che dire&#8230; se non è arte questa&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-323" title="parking_04" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_04.jpg" border="1" alt="parking_04" width="725" height="300" /></p>
<p><strong>TERZA POSIZIONE</strong> : si entra nell&#8217;Olimpo. Un&#8217;auto sola non riusciva a bloccare completamente un passaggio pedonale, ma il beoti del volante sono molto solidali tra loro: eccone due!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-322" title="parking_03" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_03.jpg" border="1" alt="parking_03" width="771" height="300" /></p>
<p><strong>SECONDA POSIZIONE</strong> : Puro spettacolo.  Blocca il marciapiede, è davanti ad un un passo carrabile e sia davanti che dietro è pieno di posti liberi. Da applausi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-321" title="parking_02" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_02.jpg" border="1" alt="parking_02" width="624" height="300" /></p>
<p><strong>PRIMA POSIZIONE</strong> : va davvero commentata?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-320" title="parking_01" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2010/01/parking_01.jpg" border="1" alt="parking_01" width="695" height="298" /></p>
<p>P.S. Sa avete foto per la mia collezione, scrivetelo nei commenti. Ringrazio fin da ora.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The HERO</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Trivia e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredibile quanto sia arrivata lontana il video editing e la realtà aumentata. Ogni commento è superfluo E&#8217; sufficiente una webcam o una propria foto per essere l&#8217;HERO di questo filmato : http://en.tackfilm.se/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile quanto sia arrivata lontana il video editing e la realtà aumentata. Ogni commento è superfluo</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="325" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1262443780150RA54&amp;folder=12624" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="325" src="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1262443780150RA54&amp;folder=12624" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>E&#8217; sufficiente una webcam o una propria foto per essere l&#8217;HERO di questo filmato : <a href="http://en.tackfilm.se/">http://en.tackfilm.se/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Matematici, strane persone</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 15:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica ricreativa]]></category>
		<category><![CDATA[Top Post]]></category>
		<category><![CDATA[Trivia e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;aspetto più affascinante della matematica è che, nonostante rappresenti la più totale astrazione dell&#8217;intelletto, prima o poi un collegamento con la realtà ce lo regala sempre. Si parte approfondendo uno studio anche solo per curiosità o per puro piacere  (l&#8217;affermazione di Pessoa  che &#8220;il binomio di Newton è bello come la venere di Milo, peccato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-275" title="homermath" src="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/homermath.jpg" alt="homermath" width="400" height="300" />L&#8217;aspetto più affascinante della matematica è che, nonostante rappresenti la più totale astrazione dell&#8217;intelletto, prima o poi un collegamento con la realtà ce lo regala sempre. Si parte approfondendo uno studio anche solo per curiosità o per puro piacere  (l&#8217;affermazione di Pessoa  che &#8220;il binomio di Newton è bello come la venere di Milo, peccato che pochi se ne accorgano&#8221; rende il concetto perfettamente) e si giunge a trovarne poi applicazione in un campo totalmente e inaspettatamente differente.<br />
Nel 200 a.C. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apollonio_di_Perga">Apollonio di Perga</a> sviluppava i suoi studi sulle curve ellittiche per il puro piacere estetico. Solo nel 1630 Galileo Galilei dimostrò, nel &#8220;<em>Dialogo intorno a Due Nuove Scienze</em>&#8220;, che il moto di un proiettile è influenzato da diverse forze e, guarda caso, segue un percorso parabolico: gli studi di Apollonio, oltre che gradevolmente estetici, diventano utili.<br />
La storia della matematica è questa: spesso ci si avventura in meandri oscuri senza sapere dove possano portare ma con la certezza che, prima o poi, troveranno attinenza con il mondo che ci circonda al punto che Galileo stesso affermava che &#8220;<em>la matematica è l&#8217;alfabeto col cui Dio ha scritto l&#8217;universo</em>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; con questa premessa, che vado a presentare una carrellata di articoli che, pur stravaganti, sono stati realmente pubblicati su riviste scientifiche. Di qualcuno non è ancora chiara l&#8217;utilità, di qualcuno nemmeno si può immaginare un&#8217;utilità,  ma tutti riflettono molto bene lo spirito dei matematici: persone curiose, puntigliose, anche divertenti, ma soprattutto con una buona dose di tempo da perdere.</p>
<ul>
<li><strong>Un modello matematico da applicare in caso di attacco da parte di Zombi</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Nonostante somigli più al delirio di un ubriaco che non a uno studio matematico, questo modello ha già trovato applicazione nello studio della diffusione di malattie con infezione latente. Era troppo facile stilare equazioni sull&#8217;andamento dei virus, molto più cool farlo sugli attacchi degli zombi.<br />
Fonti e approfondimenti : <a href="https://www.novapublishers.com/catalog/product_info.php?products_id=9750">Novapublishers</a> &#8211; <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-08/17/il-modello-matematico-che-serve-a-sopravvivere-un-attacco-degli-zombie-attack.aspx">Wired</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li><strong>Il lancio di una moneta non è un evento casuale</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Il titolo spiega già tutto. Non ci si può più fidare nemmeno del buon vecchio &#8220;Testa o croce&#8221;: a patto di lanciare la monetina con una buona forza, la faccia di partenza è leggermente favorita. E&#8217; dimostrato!<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/headswithJ.pdf">PDF articolo completo</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li><strong>Storie d&#8217;amore e equazioni differenziali</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Giulietta ama Romeo, ma Romeo è alquanto capriccioso. Più Giulietta dimostra amore per Romeo, più questi la disprezza. Ma nel momento in cui la passione di Giulietta comincia a raffreddarsi, quella di Romeo comincia a crescere. E&#8217; lo studio di un evoluzione temporale di una storia d&#8217;amore tramite le equazioni differenziali. A cosa serve? Forse a far interessare gli studenti alle equazioni differenziali&#8230; forse.<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/Love-Affairs-and-Differential-Equations.pdf">PDF articolo completo</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li><strong>La prova di Sommers che qualcosa esiste</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Sarebbe anche un risultato confortante, se non foss&#8217;altro che l&#8217;articolo mette in evidenza che la prova di Sommers che qualcosa esiste, è sbagliata!<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/sommers_proof_that_something_exists.pdf">PDF articolo completo</a></p>
<ul>
<li><strong> Come trovare soluzioni alle equazioni del campo di Einstein tramite errori di battitura sulla tastiera</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Mentre inserivano i dati di un problema in <a href="http://www.computeralgebra.nl/systemsoverview/special/tensoranalysis/sheep/productinfo.html">SHEEP</a>, un calcolatore specifico per sistemi algebrici, gli autori della tesi, avevano commesso alcuni errori di battitura. Grazie a questi errori, in seguito, hanno trovato nuove soluzioni per le equazioni del campo di Einstein. Sbagliando si impara!<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/generating_solutions.pdf">PDF articolo completo</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li><strong>Frammentazione dei bastoncini: perchè gli spaghetti non si rompono in due parti</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Se gli spaghetti vadano o meno spezzati per cucinarli, viene lasciato decidere al gusto di ognuno.<br />
Invece, il motivo per il quale, in caso di flessione, non si rompono mai in due parti, ma sempre in tre o più, è l&#8217;argomento della tesi di Basile Audoly e Sebastien Neukirch.<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/audoly_neukirch_fragmentation.pdf">PDF articolo completo</a> &#8211; <a href="http://www.lmm.jussieu.fr/spaghetti/movies-1-pb.html">Filmati e approfondimenti</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li><strong>Il cervello di Zaphod Beeblebrox e la cinquantanovesima riga del triangolo di Pascal</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zaphod_Beeblebrox">Zaphod Beeblebrox</a> è davvero il personaggio della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_%28romanzo%29">Guida galattica per autostoppisti</a> di Douglas Adams; la serie di test che il personaggio decide di fare ai suoi due cervelli, suggerisce all&#8217;autore della tesi un approccio originale a un problema connesso al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_di_Pascal">triangolo di Pascal</a>.<br />
Fonte : <a href="http://www.gianpierobiancoli.it/wp-content/uploads/2009/10/beeb.pdf">PDF articolo completo</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<ul>
<li>E <strong>dulcis in fundo</strong>,</li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">l&#8217;unico, per ovvie ragioni, non pubblicato su riviste matematiche specializzate. <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090917051206AAK3yeA">La risposta più interessante ad una domanda un po&#8217; delicata posta su Yahoo Answer</a></p>
<p style="padding-left: 30px;">Ogni commento è superfluo.</p>
<p>Matematici, strana gente!</p>
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		<title>10 buoni motivi per non fare assistenza agli amici</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 15:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Top 10]]></category>
		<category><![CDATA[Top Post]]></category>

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		<description><![CDATA[Se lavori nell&#8217;ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado. Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155376096242560786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" src="http://3.bp.blogspot.com/_kgngWpaCTlE/R4uTPsQT7xI/AAAAAAAAADM/snICfnWClJQ/s320/stressPC.jpg" border="1" alt="" />Se lavori nell&#8217;ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado.<br />
Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di scuola, hai aiutato il figlio del vicino a fare una ricerca su wikipedia&#8230; sempre gratis.<br />
Tu te ne sei scordato il giorno dopo&#8230; ma loro no.</p>
<p>Ecco 10 motivi per cui non dovevi farlo:</p>
<p>(1) <strong>diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia&#8230;</strong><br />
&#8220;Pronto, ciao ti disturbo?&#8221;<br />
&#8220;Beh in questo momento sono in barca in ferie&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ah&#8230; ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000x32F33. Cosa può essere? Sono disperato&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Si, ma sono in mezzo al mare&#8221;<br />
&#8220;Va bene. Dimmi cosa devo fare&#8230;&#8221;</p>
<p>(2) <strong>diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio</strong>.<br />
&#8220;Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.&#8221;</p>
<p><a id="more-966"></a>(3) <strong>diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC</strong><br />
&#8220;Ti ricordi che l&#8217;anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?&#8221;</p>
<p>(4) <strong>devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi &#8220;conosce il computer&#8221;</strong><br />
&#8220;Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?&#8221;<br />
&#8220;Guarda, mi dispiace, ma non ho l&#8217;Ipod e Itunes non lo conosco&#8221;<br />
&#8220;Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto&#8230;&#8221;</p>
<p>(5) <strong>diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica</strong><br />
&#8220;Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l&#8217;home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile&#8230;&#8221;</p>
<p>(6) <strong>vieni visto come uno spacciatore di hardware</strong><br />
&#8220;Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?&#8221;<br />
&#8220;No&#8221;<br />
&#8220;Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un&#8217;occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?&#8221;</p>
<p>(7) <strong>devi sempre navigare nell&#8217;ignoto</strong>.<br />
&#8220;Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più&#8221;<br />
&#8220;Come non va più? Non si accende o cosa?&#8221;<br />
&#8220;No no, si accende ma poi non va&#8221;<br />
&#8220;Cos&#8217;è che non va? Il sistema operativo?&#8221;<br />
&#8220;Io non ci capisco mica niente&#8230; non va&#8221;<br />
&#8220;Ma che sistema operativo hai?&#8221;<br />
&#8220;Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho&#8230;.cos&#8217;è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un&#8217;occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro&#8230;&#8221;</p>
<p>(8)<strong> lavorarai sempre gratis&#8230; se va bene!</strong><br />
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc&#8230;</p>
<p>(9) <strong>grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come &#8220;smanettone&#8221;.</strong><br />
I &#8220;tecnici&#8221;, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all&#8217;ora, saranno visti come semidei.</p>
<p>(10) <strong>serve davvero un decimo motivo?</strong></p>
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		<title>Colpisci Gian Piero</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 14:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><embed type="application/x-shockwave-flash" quality="high" src="http://data.pictogame.com/gc/gc.swf" width="410" height="340" allowFullScreen="true" flashvars="gameId=jwYxpJShURwE" name="flashContainer101780895"></embed></p>
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		<title>Microsoft ridisegna il package dell&#8217;IPod</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 15:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa piccola perla, veramente ben realizzata, mostra come Microsoft realizzarebbe la confezione dell&#8217;Ipod (un Ipod un po&#8217;datato ormai). Ma non bisogna pensare che siano stati i soliti detrattori di zio Bill che a testa bassa producono video sarcarstici contro la casa di Redmond; questa volta il video è stato realizzato, ad uso interno, proprio da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa piccola perla, veramente ben realizzata, mostra come Microsoft realizzarebbe la confezione dell&#8217;Ipod (un Ipod un po&#8217;datato ormai). <br />Ma non bisogna pensare che siano stati i soliti detrattori di zio Bill che a testa bassa producono video sarcarstici contro la casa di Redmond; questa volta il video è stato realizzato, ad uso interno, proprio da Microsoft per evideziare le sfide che il reparto packaging affronta riguardo la preparazione delle confezioni e per educare gli addetti al marketing su quali siano le trappole del loro settore.</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EUXnJraKM3k"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EUXnJraKM3k" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>Shakespeare, le scimmie e &#8230; internet</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2006 10:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gpbiancoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;We&#8217;ve heard that a million monkeys at a million keyboards could produce the complete works of Shakespeare; now, thanks to the Internet, we know that is not true.&#8221; Robert Wilensky]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">&#8220;We&#8217;ve heard that a million monkeys at a million keyboards could produce the complete works of Shakespeare; now, thanks to the Internet, we know that is not true.&#8221;</span><br /></span>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;font-size:85%;" ><span style="font-family:verdana;">Robert Wilensky</span></span></div>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;"></span></span></p>
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